Sono Francesco Calderoni, guida ambientale escursionistica, interprete ambientale e designer del paesaggio.
La mia passione per la natura nasce a Gravina in Puglia, la mia città, un luogo che mi ha insegnato sin da bambino a osservare il paesaggio, ad ascoltare il silenzio delle gravine e a vivere il territorio in modo autentico.
L’amore per la natura mi è stato trasmesso da mio padre, pastore fino all’età di 24 anni. È stato lui a portarmi tra le gravine e le murgie, insegnandomi a conoscere i sentieri, le stagioni e le erbe spontanee. Ricordo ancora le lunghe camminate nei pascoli e negli ambienti rupestri del nostro territorio: esperienze semplici ma profonde, che hanno costruito il mio legame con questa terra.
Durante l’adolescenza ho vissuto una delle esperienze più belle della mia vita all’interno del gruppo scout locale. Lo scoutismo mi ha insegnato il valore del cammino, della condivisione e del rispetto per l’ambiente. Tra tende, escursioni e attività all’aria aperta ho capito che la natura non era soltanto una passione, ma qualcosa che avrebbe fatto parte del mio percorso umano e professionale.
Con il tempo mi sono appassionato anche all’archeologia e alla fotografia paesaggistica.
Esplorando gravine, habitat rupestri e siti storici, ho iniziato a guardare il territorio con occhi diversi, cercando di comprenderne non solo la bellezza naturale ma anche la memoria storica custodita nella roccia e nei paesaggi. La fotografia è diventata così uno strumento per raccontare ciò che vivo durante le mie esplorazioni. Oggi, oltre a essere guida ambientale, sono anche fotografo paesaggista e le mie immagini dedicate alla Murgia, alle gravine e ai paesaggi del Sud Italia sono molto apprezzate.
Organizzo escursioni ed esperienze immersive tra Puglia e Basilicata, accompagnando persone, gruppi e scuole alla scoperta dei territori che amo di più: il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, il Gargano, il Monte Vulture, il Pollino e la Murgia Materana.
Nel mio lavoro cerco di unire escursionismo, interpretazione ambientale e racconto del paesaggio. Per me un’escursione non significa soltanto camminare, ma imparare a leggere il territorio, comprenderne la storia, osservare la biodiversità e riscoprire il rapporto profondo tra uomo e natura.
La gravina di Gravina in Puglia resta il centro della mia identità e del mio percorso.
Questo straordinario canyon carsico rappresenta per me molto più di un luogo: è una memoria viva fatta di sentieri antichi, grotte, chiese rupestri, pareti di roccia e paesaggi modellati dall’acqua e dal tempo. Ogni volta che accompagno qualcuno in gravina cerco di trasmettere non solo informazioni, ma emozioni, perché credo che questi luoghi vadano vissuti prima ancora che raccontati.
Attraverso il mio lavoro voglio aiutare le persone a rallentare, osservare e riconnettersi con il paesaggio.
Camminare nella natura, attraversare una gravina o osservare il tramonto sulla Murgia significa ritrovare un legame autentico con la terra e con la storia dei luoghi che abitiamo.