Parco Fluviale dell'Alcantara

Messina, Francavilla di Sicilia. Il Parco Fluviale dell'Alcantara, Sicilia, tutela circa 50 km di fiume, che scorre fra i Nebrodi, l'Etna e i Peloritani, con aspetti naturalistici davvero scenografici. Nel versante catanese, influenzato dalla presenza dell'Etna, il corso d'acqua scorre fra pareti laviche e aree depresse chiamate marmitte che formano le caratteristiche gurne. Il fenomeno è particolarmente evidente nel tratto compreso tra Castiglione e Francavilla di Sicilia, dove l'Alcantara, grazie all'incessante azione erosiva operata per millenni sulle colate laviche, ha creato una serie di laghetti dalla forma rotondeggiante, le gurne, appunto. Questi specchi d'acqua sono l'habitat ideale per la vita di piante acquatiche, come il Ranuncolo a pennello e la Lenticchia d'acqua, tipiche dei climi più continentali. Il punto più spettacolare si trova in corrispondenza delle Gole dell'Alcantara, in contrada Larderia, dove il fiume ha creato caratteristiche forre laviche con pareti a strapiombo. Inoltrandosi nelle spettacolari e anguste Gole risultano evidenti dei prismi basaltici, vere e proprie sculture naturali, che si estendono per un tratto di circa 400 metri, stretto pochi metri e con pareti alte fino a 50 metri. Per quanto riguarda il patrimonio vegetale, particolarmente importante è la presenza del Salice di Gussone, endemico del fiume, oltre che di alcuni corsi d'acqua della Sicilia nord-orientale, la cui sopravvivenza è legata al mantenimento di un habitat ripariale integro. Per quanto riguarda la fauna, migliaia di uccelli, sia nidificanti sia di passo, trovano nelle foci dell'Alcantara un ideale rifugio. In particolare, è da segnalare la presenza della sottospecie siciliana di coturnice, del Codibugnolo di Sicilia e della Cincia bigia di Sicilia, tutti endemismi. Al di là dello spettacolare corso dell'Alcantara, anche i comuni del Parco, compresi fra la provincia di Catania e Messina, meritando una visita per conoscere meglio le origini e la storia della Valle. Risalendo il fiume, dalla foce sino alla sorgente, accoglie il visitatore Giardini Naxos, prima colonia greca di Sicilia. Dal Monte Tauro, Taormina sovrasta la pianura di Capo Schisò, nota località turistica. I due centri offrono al visitatore un ricco patrimonio storico-culturale-architettonico. Segue lungo la valle Calatabiano, il suo nome deriva dall'arabo Qalat-Bian e significa Castello di Biano. Di notevole interesse la tradizionale Discesa di S. Filippo, la terza settimana di maggio, occasione per visitare inoltre il Castello medievale ed il Castello di S. Marco.   

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