Muec, Mujesse e Staj: un itinerario naturalistico tra i segni dell’uomo

“Muec, Mujesse e Staj: un itinerario naturalistico tra i segni dell’uomo”
escursione ad anello

“Non esiste wilderness sulle Alpi ma una lunga storia di presenza umana, che oggi vive l’epoca dell’abbandono: alcuni ne soffrono come della morte di una civiltà, a me succedeva invece di gioire trovando un rudere inghiottito dal sottobosco, un albero che spuntava dove un tempo si era seminato il grano. Ma non era la mia storia a scomparire. Io che sognavo il ritorno dei lupi e degli orsi non avevo radici lassù, niente da perdere se la montagna si liberava finalmente dell’uomo”
(Paolo Cognetti, ne Il ragazzo selvatico)

Che siate tra chi soffre o tra chi gioisce quando la Natura riprende il sopravvento di luoghi un tempo abitati dall’uomo, l’incontro con una cultura alpina che ci somiglia, anche senza appartenerci direttamente, non può lasciarci indifferenti: tracce di vita vissuta in un ambiente frequentato ormai principalmente per diletto, possono riservare, infatti, interessanti spunti di scoperta (o riscoperta) di tradizioni e stili di vita di un passato tanto recente quanto lontano da noi.

Questa uscita mira proprio a ricercare e a decifrare i segni che la lunga presenza dell’uomo tra i borghi di Moggio, Moggessa e Stavoli – queste nostrane “terre alte” – ha lasciato nei boschi, sulle selle, lungo i greti e sui versanti.
Alla esplorazione diretta del territorio, affiancheremo le testimonianze e i racconti di chi lo ha abitato, qualche fotografia e qualche documento storico capace di proiettarci direttamente dentro la storia di queste realtà alpine: la voce di Tito Maniacco, letterato e scrittore friulano, autore del libro Mestri di mont, dove racconta la sua esperienza di “maestro di montagna” a Moggessa, gli scritti di Egiziano Pugnetti, sacerdote, insegnante e poeta natio di Stavoli, affiancati dai racconti- vivaci, intensi e sentiti- di maestre e maestri che hanno prestato servizio in questi borghi, o di alcuni abitanti, fieri di aver vissuto dove “non si comprava nulla, ma non mancava niente”.

Partenza ore 7 con ritrovo al parcheggio del quadrivio di Opicina (verso Banne)
Accompagnatore ONC: Sara Famiani

Difficoltà: Escursionistico (E)
Dislivello: +/- 600 m
Sviluppo: 13 km circa
Cartografia: Tabacco 018 – 1:25000

Quota: soci € 4.00 – addizionale non soci € 9.00 
Comprendente, per i non soci, anche assicurazione e soccorso alpino

Info ed iscrizioni alla Società Alpina delle Giulie, via Donota 2, tel. 040 630464, venerdì 17 maggio dopo la conferenza e venerdì 24 maggio dalle 18 alle 19.30.

Punto d'incontro
Informazioni tecniche
Dislivello Salita 600 metri
Dislivello Discesa 600 metri
Organizzata da
Associazioni

Società Alpina delle Giulie - Sezione di Trieste del CAI

Info
Data Inizio 25 Maggio 2019
Nazione Italy
Regione Friuli Venezia Giulia
Provincia Trieste (TS)
Località Trieste
Luogo Trieste
Orario 07:00 - 19:00
Tipologia di escursione Trekking
Difficoltà E : Escursionisti
Costo 4 / 13