Gita di chiusura anno: risalendo la Val Degano da Comeglians a Givigliana

Società Alpina delle Giulie e Associazione XXX Ottobre propongono un’escursione a chiusura dell’attività annuale. Sarà un momento per ritrovarsi, festeggiare i risultati raggiunti e programmare gli eventi futuri ma anche, a termine dell’escursione, condividere attimi conviviali e di allegria.

L’escursione, senza difficoltà tecniche, risalirà una parte poco conosciuta della Val Degano, una delle quattro valli della Carnia, valle che inizia a Forni Avoltri e termina a Villa Santina, laddove il fiume Degano deputa le acque al fiume Tagliamento. E’ questa del Tagliamento la più grande delle valli carniche, cui si aggiungono la valle del But e la Val d’Incaroio.

Il percorso risale un tratto poco frequentato, di cui si percepisce appena qualche scorcio quando si percorre la strada che da Ovaro sale verso Sappada, ricco però di sentieri che negli anni passati fungevano da collegamento tra piccole frazioni che visiteremo.

L’escursione si fermerà a Givigliana per il pranzo, caratteristico è qui il campanile costruito nel 1951, che nel 2002 si è deciso di valorizzare facendone dipingere i quattro lati: tre facciate figurative ed una astratta. Risultato: semplicemente splendido. Unico campanile in Europa totalmente dipinto! Sulle alte pareti del campanile sono stati raffigurati i suoi abitanti di allora, uomini e donne: falegnami, contadini, boscaioli, cramârs con la crame sulla schiena, carica di stoffe o spezie da vendere nelle Austrie, e le donne, tutte con la gerla, inseparabile contenitore di lavoro, fatiche e gioia. E vi è pure la Portatrice Carnica, in cima al campanile.

Dalla piazzetta è possibile ammirare tutte le cime circostanti, attratti anche dal piccolo cimitero sottostante. La chiesa dei SS. Vito e Pietro a Givigliana fu edificata, secondo la tradizione, con il denaro lasciato in testamento da un certo Thieut Vito, morto in Germania prima del 1637. La chiesa, edificata e benedetta il 24 agosto 1638, fu in seguito rimaneggiata fina ad assumere l’aspetto attuale in stile settecentesco. Nel corso dei lavori apportati all’edificio attorno agli anni 1917-18 furono eseguiti anche gli affreschi del soffitto dal pittore del luogo Dati Giacomo (1853-1943).

Al momento Givigliana conta 8 abitanti. All’ingresso del paese, proprio sotto il campanile, vi era la vecchia “Ostario” (da queste parti, la ultima “a” delle parole viene pronunciata “o”), chiusa da anni. Una scintilla di “Pura Follia”, scattata due anni fa, ha ravvivato il fuoco dell’ospitalità in questa frazione, facendo sì che Caterina Tamussin, di radici collinesi, ristrutturasse la vecchia Ostario per trasformarla in un piccolo, caldo, accogliente, folle locale.

Chi conosce Caterina non può non conoscere il padre Giorgio, (storico gestore del Rifugio Marinelli, poi passato in gestione alla figlia) uno dei fondatori del Soccorso Alpino di Forni Avoltri, più di 50 anni fa. Persone tutte d’un pezzo, sincere e dal cuore grande, che sanno donare ospitalità e una nota di caldo colore a chi li incontra. Avere che fare con la gente non è facile, spesso si è messi alla prova; Caterina e Giorgio hanno però saputo mantenere un rapporto stabile e duraturo con la loro terra, trasmettendo a chi li incontra un amore e una passione per questi posti non indifferenti.

In questa piccola perla di ospitalità spicca la bravura di Gianluca, giovane chef dalle capacità innate, in grado di proporre piatti ricercati e recanti un forte legame con i prodotti tipici (e non), in grado di soddisfare i palati più esigenti. E sarà qui, presso il ristorante Pura Follia, che il momento conviviale avrà luogo. Stringendoci, visto che il locale non è atto ospitare numeri elevati di persone, potremo gustare il pranzo.

Menu pranzo: lasagne, guanciale di maiale alla birra, polenta, dolce, vino e acqua

AL TERMINE DEL PRANZO LA GRANDE LOTTERIA ! ! !
PRIMO PREMIO: UNA NOTTE PER DUE PERSONE AL RIFUGIO MARINELLI (per l’estate 2020, in regime di mezza pensione, bevande escluse)

 

RISALENDO LA VAL DEGANO DA COMEGLIANS A GIVIGLIANA

Comegliàns (535m), Mieli (650m), Gracco (760m), Vuezzis (878m), visita alla Chiesa di San Nicolò, Stalis (875m), Givigliana (1.105m). Pranzo e lotteria al “Pura Follia”. Discesa al pullman lungo la strada di Tors

Partenza 7.30 e rientro a Trieste verso le 20
Coordinamento: ANE Cristiano Rizzo (AXXXO) e Franco Fogar (SAG)

Difficoltà: Escursionistico (E)
Dislivello: +/- 650 m
Sviluppo: 12 km
Cartografia: Tabacco 001 Sappada, Santo Stefano, Forni a Voltri – 1:25000

Scarica il programma!

Quota: soci € 47,00 – direttori d’escursione € 20 – addizionale non soci € 9,00

Comprendente trasporto in bus e pranzo, per i non soci, anche assicurazione e soccorso alpino

Il programma sarà strettamente osservato, salvo cause di forza maggiore, attuato secondo il regolamento delle escursioni e condotto ad insindacabile giudizio del direttore d’escursione.

Info ed iscrizioni alla Società Alpina delle Giulie, via Donota 2, tel. 040 369067 dalle 17.30 alle 19.30 entro venerdì.

Punto d'incontro
Informazioni tecniche
Distanza 12 Km
Dislivello Salita 650 metri
Dislivello Discesa 650 metri
Abbigliamento da trekking
Organizzata da
Associazioni

Società Alpina delle Giulie - Sezione di Trieste del CAI

Info
Data Inizio 1 Dicembre 2019
Scadenza Iscrizioni 29 Novembre 2019
Nazione Italy
regione Friuli Venezia Giulia
Luogo Val Degano
Orario 07:30:00 - 20:00:00
Tipologia di escursione Trekking
Difficoltà E:Escursionisti
Costo 47/56