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Tipologia
attività
Mountain bike
| Regione
Regione Lazio
| Comune
Comune di Marta
| Bambini
al seguito
SI
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Riferimenti per questa attività

Provincia di Viterbo, Assessorato Ambiente, settore tutela acque, ufficio protezione acque interne. Dott. Paolo Andreani e Dott.ssa Alessia Milazzo. Via Saffi, n.49, Viterbo. Tel 0761-313331 - e -mail: acque.interne@provincia.vt.it
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Denominazione
itinerario
Dalle sorgenti del Fiume Marta al borgo medievale di Tuscania, dalle necropoli di Pian di Mola e delle scalette alle basiliche romaniche di S. Pietro e S. Maria
Condizioni meteo in tempo reale
Grado
di difficoltà
MC

Caratteristiche
del tracciato
Il percorso si sviluppa prevalentemente su strade bianche a fondo regolare, ma che possono, stagionalmente presentare avvallamenti ed irregolarità. Piccoli tratti in inverno tendono ad allagarsi. Tutti gli incroci sono provvisti di segnaletica situata su pali verticali. Sul percorso è presente un'area di sosta presso la cascata della Salambrona.
Indicazione
comprensorio geografico
Alta Tuscia Viterbese
Indicazione
area protetta
Riserva Naturale di Tuscania
Descrizione
comprensorio geografico
Il territorio della provincia di Viterbo si estende per circa 3.600 Kmq tra Roma, la Toscana, il Mar Tirreno e l'Umbria. La popolazione si aggira sui 300.000 abitanti ed il capoluogo è Viterbo con i suoi 60.000 abitanti,situata geograficamente al centro del territorio. Si trova in una posizione invidiabile, tra Umbria e Toscana, la Tuscia è una terra integra ed accogliente, con ampi spazi incontaminati ed antichi borghi medievali dove i ritmi di vita sono ancora scanditi dalla natura e dalle secolari usanze contadine. Ovunque, dai monti fino al mare, si possono ammirare le splendide testimonianze di un immenso patrimonio monumentale, unico ed irripetibile, con una miriade di necropoli etrusche, rovine romane, castelli, chiese e palazzi che rivelano l'importante evoluzione artistica e culturale vissuta da questa terra nel corso dei secoli.Il clima è tipicamente mediterraneo, asciutto e mite d'inverno,fresco e ventilato d'estate, permette pertanto soggiorni piacevoli in ogni periodo dell'anno.La Provincia di Viterbo, memoria di storie importanti e di grandi civiltà, come quella etrusca e quella romana, scrigno di inestimabili gioielli medioevali e rinascimentali, forse ha celato sin troppo accuratamente la bellezza della propria terra.A sublimare il paesaggio della Tuscia Viterbese è comunque la flora che, rispettata dall'uomo, è protagonista ovunque, contornando di faggi le cime più alte, e di boschi di querce e secolari castagni i rilievi più bassi. Non possiamo tralasciare un aspetto della natura che rende talvolta il paesaggio della Provincia di Viterbo così surreale e affascinante. L’itinerario ciclabile e equestre si snoda lungo tutto il percorso del Fiume Marta, dalla sorgente del fiume (Lago di Bolsena, comune di Marta ) fino alla foce ( comune di Tarquinia ), sfruttando tutte le potenzialità offerte dalla viabilità rurale e attraversando anche i territori dei Comuni di Tuscania e Monte Romano; la lunghezza complessiva dei percorsi è di 135 km. Tutti i centri abitati, presentano splendidi centri storici caratterizzati da una struttura medioevale ancora ben conservata; ad eccezione di Monteromano che ha un impronta urbanistica più settecentesca. Per realizzare il percorso è stata utilizzata la viabilità esistente, ma sono stati anche aperti nuovi sentieri per rendere accessibili aree di particolare interesse; tutta la viabilità è servita da cartelli indicatori, da aree per la sosta e da bacheche informative. Lungo la strada si attraversa un paesaggio prevalentemente agricolo, ma si può ammirare anche lo straordinario ambiente che caratterizza il territorio attraversato dal fiume Marta con i suoi splendidi boschi e soprattutto le sue forre impervie che ancora oggi preservano questi luoghi dal disturbo dell’uomo. Dal punto di vista della percorribilità, l’itinerario, è relativamente facile e adatto anche ai non esperti, anche se sono presenti piccoli tratti con dislivelli bruschi e particolarmente impegnativi. In ogni modo il percorso permette di scoprire alcuni ambienti naturali difficilmente raggiungibili, si incontrano infatti boschi con alberi e arbusti di fiume, che ospitano specie rare o comunque poco diffuse e ambienti del tutto particolari nei quali il fiume scorre tra rocce e alberi secolari, vicino a affascinanti rovine archeologiche di abbazie, rocche e ponti in pietra ancora funzionanti. Tale rete stradale corre lungo il fiume e tocca infatti anche siti di interesse di elevato pregio naturalistico quali la Riserva Naturale di Tuscania ed il Fosso Traponzo a Monteromano, necropoli etrusche e insediamenti rupestri (necropoli delle Scalette, di Pian di mola e Peschiera a Tuscania, e la necropoli della Regina a Tarquinia), siti di interesse archeologico (Rocca Respampani con la Rocca Vecchia ed il Ponte di Frà Cirillo a Monteromano), e i due splendidi castelli su due picchi travertinosi contrapposti e separati dal Fiume Marta: Ancarano e Pian Fasciano che ricadono rispettivamente negli attuali territori di Tarquinia e Tuscania, edificati rispettivamente nel IX e X secolo. Questi ambienti naturali ospitano inoltre un gran numero di uccelli e di altri animali: tra i primi non sono rare infatti le appariscenti Gazze, le Cornacchie grigie, le rumorose Ghiandaie, ma anche rapaci meno diffusi quali la Poiana, il Nibbio, e la rara Albanella. Più difficile avvistare altri animali, ma nei sentieri che attraversano i boschi più fitti è possibile incontrare Volpi, Ricci, Istrici, Tassi e anche giovani di Cinghiale
Come
arrivare
Da Roma, via Cassia fino al km 88 (tra Viterbo e Montefiascone) e deviazione per Marta.
Distanze: Viterbo Km. 18 - Roma Km. 116 - Firenze Km. 198 - Siena Km. 152 - Perugia Km. 97 - Orvieto Km. 32 - Mare (Tarquinia) Km. 41
Descrizione
dell'itinerario di ANDATA
I PUNTI DI INTERESSE CHE SI INCONTRANO lungo il percorso sono: molo del Comune di Marta in Via Marconi, sito di Castel'Araldo, sito della Cannara, per tornare al molo del Comune di Marta.
Descrizione
dell'itinerario di RITORNO
I PUNTI DI INTERESSE CHE SI INCONTRANO lungo il percorso sono: molo del Comune di Marta in Via Marconi, sito di Castel'Araldo, sito della Cannara, per tornare al molo del Comune di Marta.
Sviluppo
planimetrico
21,5 km | Dislivello
complessivo in SALITA
INFERIORE AI 150 MT | Dislivello
complessivo DISCESA
INFERIORE AI 150 MT
Tempo
percorrenza totale (and/rit - soste escluse)
circa 3 h
Pendenza
media (in %)
inferiore al 5% | Profilo
altimetrico
Descrizione
itinerario
Il percorso parte dal molo del Comune di Marta in Via Marconi, (in prossimità della sorgente del fiume Marta) proseguire e girare a sinistra per Via Laertina (sp143) e appena attraversato il ponte sul fiume Marta dopo circa 100 m girare a destra per Via Don Luigi Sturzo che sale fino all’incrocio con la strada provinciale Verentana. Attraversata la provinciale, si prende strada del Ceraso e dopo circa 1,6 km si gira a sinistra per la strada dei Carri per girare subito a destra su una strada bianca in salita (strada della Mergonara); proseguendo sulla strada per circa 1,2 km si gira a destra per tornare sulla strada provinciale Martana. Da questo incrocio, prendendo a destra si fa una deviazione di circa 1,2 m per arrivare al sito di Castel’Araldo. Proseguendo invece a sinistra sulla Martana, si prende per 1,5 km prima di girare di nuovo a sinistra verso una strada bianca che si inoltra nella campagna (strada vicinale Pian Severini da percorrere per circa 1,2 km). In cima ad una breve salita, si prende a destra, su un viottolo di campagna rettilineo (strada vicinale Guado Buio), dopo circa 1,2 km si gira a sinistra (strada vicinale di Santa Rosa) seguendo la strada bianca e scendendo dolcemente verso il fiume. Giunti all’incrocio si prende a destra in direzione di Marta (terza strada vicinale di Rosicasasso) fino ad arrivare sulla strada provinciale Martana, quest’ultima la si prende a sinistra e dopo circa 850 m, (una volta attraversato il fiume), si gira a destra su una strada bianca rettilinea (strada vicinale di Castellaccio), costeggiando il fiume fino a raggiungere la strada provinciale Martana, si prende a sinistra per circa 700 m dove si trova la deviazione verso destra per il sito della “Cannara” dalla quale si prosegue verso il molo del Comune di Marta.
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