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Tipologia
attività
Escursionismo
| Regione
Toscana
| Comune
Vaiano
| Bambini
al seguito
Bambini SI
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Riferimenti per questa attività

Comune di Vaiano
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Denominazione
itinerario
Itinerari in Calvana: gli antichi confini di settentrione
Condizioni meteo in tempo reale
Grado
di difficoltà
T

Caratteristiche
del tracciato
Semplice e accessibile a tutti, il percorso permette di riscoprire le tradizioni rurali e contadine, nella semplicità e nella wpace della vita di campagna. Si sviluppa su un terreno in gran parte pianeggiante, alternato a brevi salite e piacevoli discese.
Indicazione
comprensorio geografico
Val di Bisenzio
Indicazione
area protetta
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Descrizione
comprensorio geografico
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Come
arrivare
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Descrizione
dell'itinerario di ANDATA
Le Fornaci Nel borgo che prende il nome dal lavoro dei Brandi fornaciai, l’itinerario parte dal Centro Visite, situato nell’edificio nato dal lavoro degli abitanti del borgo nel secondo dopoguerra: “dalla generosità del popolo di Sofignano”, come si legge nella lapide fatta apporre dall’Arciconfraternita Misericordia di Prato nel 1956. Lo scopo era quello di realizzare una struttura destinata ad ambulatorio e servizio medico per la popolazione locale, su terreno donato da Marianna Banci Buonamici.
Boccheraccio Fosso che scorre alla base del Poggio delle Colline e guarda i confini settentrionali di quello che anticamente era il limite del territorio pratese, compreso nel Comune di Prato. Nel bosco che sovrasta il Rio di Boccheraccio si staglia solitaria la medievale Torre di Melagrana, che nella sua elegante austerità alterna, nelle pietre della costruzione, il bianco dell’alberese al marrone del colombino. Nel luglio 1944 una grossa bomba cadde nel fosso di Boccheraccio. I resti sono ancora conservati presso la fattoria Del Bello, a ricordo della capretta della moglie del fattore: presagendo il pericolo, quel giorno l’animale si rifiutò ostinatamente di andare lì, al suo pascolo abituale, salvando la vita a Bianca Biancalani.
Fattoria Del Bello Antica curtis medievale, poi grancia (granaio di una proprietà ecclesiastica) dell’Ordine dei Serviti, infine fattoria e villa di Pietro Del Bello, un diplomatico benestante, che l’acquistò all’asta nel 1867: in seguito fece notevoli investimenti per sistemare alcuni ambienti della villa, il giardino e il Selvatico. Riadattò i locali di fattoria con tinaia, frantoio, scuderia, serra e pomaio; accrebbe il numero dei poderi (undici), la produzione e la qualità del vino. La proprietà passò, alla morte dei suoi eredi diretti, alle cugine francesi (Cecilia Bronne) e poi ai Fantini.
Calcinaia Era il podere migliore della fattoria Del Bello, anticamente appartenuto al Convento della SS. Annunziata di Firenze: era anche il più vicino alla villa e alla fonte di acqua freschissima, dove era stata costruita una bella burraia, ancora oggi visibile lungo la strada, utilizzata anche dai contadini del Cotone.
Cotone Bella casa rurale, anticamente appartenuta al Convento della SS. Annunziata di Firenze, alle pendici del monte omonimo che sovrasta Calcinaia, dove i contadini scendevano per far provvista d’acqua, ogni due giorni, con una botte: avevano soltanto una cisterna per raccogliere l’acqua piovana.
Monte Bologna È il poggio che chiude a settentrione la bella conca compresa fra il Poggio del Cotone (m. 346) e il Poggio delle Colline (m. 568). Ha un’altitudine di 450 metri e sovrasta il piccolo agglomerato di Cambiaticcio, al di là del fosso omonimo, già nel territorio del Comune di Cantagallo.
Croce di Cambiaticcio Indicava il percorso devozionale delle Rogazioni, sull’antica strada che dalla Pieve di Sofignano comincia a scendere verso lo storico agglomerato di Cambiaticcio. Vicino alla croce, prima del bivio, si trova la vicina formazione di galestro detta Il Pulendone.
Fonti Casa colonica posta in una radura ai piedi dei monti della Calvana (a m. 625), collegata con Cambiaticcio e Montauto, i Piani dei Bianchi e la viabilità superiore alla Pieve di Sofignano. Vi abitavano tre famiglie contadine in altrettanti antichi edifici, mettendo a coltura il bel piano su cui sorgeva l’abitato, che prendeva il nome dalla sorgente perenne omonima. Prima di arrivare alla Casa di Fonti, in mezzo alla viottola poderale, si trovano due peri secolari di specie Cestella e Giugnolina.
Buca del Tasso Caratteristica grotta ad andamento orizzontale (ingresso a m. 490) che si sviluppa per oltre 65 metri, sotto la strada che da Fonti porta al Piano dei Bianchi, sulla sponda destra del Rio di Fontana, che scende dai montidella Calvana. Qui si rifugiarono molti sfollati, durante il passaggio del fronte nell’estate del 1944, nascondendo (anche nella vicina Buca della Volpe) il bestiame, per sottrarlo alle razzie dei Tedeschi.
Piani dei Bianchi Prati appartenenti ai Bianchi, contadini del Poggio sopra la Pieve dei SS. Vito e Modesto: un tempo a pascolo e a coltura, oggi prevalentemente aree per attività del tempo libero, da cui partono importanti sentieri di collegamento con una delle più belle e conosciute zone della Calvana di Sofignano (la Fonte al Favo e Il Corso). In prossimità dei Piani esiste da secoli una bellissima quercia da sughero chiamata dal detto popolare “La Sughera”.
Rimaggio Casa contadina, di cui si vedono ancora i resti, nei pressi della fonte omonima, dove il Firenzuola ambientò la favola del Leone di Rimaggio. La struttura, molto antica e adibita nella seconda metà del XIII secolo a spedale per i viandanti, è situata lungo la strada che viene dai Piani dei Bianchi, quando si incrocia con la viabilità principale della Calvana, che da Collisassi sale fino a Le Cave e al Passo della Croce.
Collisassi Vecchio casolare contadino (m. 426), oggi ampliato e trasformato in residenza, un tempo dimora dei Baldini (da cui il toponimo, assai diffuso, de Il Baldino), contadini della fattoria delle Mura. È un importante punto di snodo dell’antica viabilità, in collegamento diretto con Colombaia e Casanera, attraverso stradelli che un tempo erano vie di pastura, e con la strada di mezzacosta di Sofignano.
Le Mura Località che anche nel toponimo ci riporta a uno dei più antichi insediamenti di Sofignano, a ricordo dell’originaria fortificazione ghibellina che fu smantellata per volontà dei Guelfi pratesi nel 1305. In seguito divenne sede di villa e fattoria, appartenuta ai Geppi e ai Vai.
Il Poggiolino Antico possesso dei Landi fin dal XIII secolo, comprese, a partire dal 1598, una proprietà vicina appartenuta a quell’Ercole Cortesi che era ufficiale della Grascia a Prato, ma nel 1546 fucoinvolto in un omicidio ed ebbe confiscati e venduti all’asta i suoi beni. Dai Landi il podere passò poi nelle mani dei Buonamici, entrando a far parte della Fattoria di S. Gaudenzio.
Rosolano Antico podere di cui si ha notizia fin dal XV secolo, appartenuto alla sottostante fattoria di S. Gaudenzio. Era un podere ricco, provvisto anche di una bella vigna. Qui abitarono nell’800 i Lorenzini, contadini provenienti da Albiano di Montemurlo, fra i quali i Buonamici scelsero come fattore un Luigi Lorenzini.
Le Fornaci Antico borgo nato per iniziativa di Jacopo Brandi, fornaciaio dell’Impruneta che, a metà del XV secolo, ebbe in concessione dai Buonamici di S. Gaudenzio, per contratto di liv ello, un piccolo “tenimento” di terra per costruirvi casa e fornace: per sé, per i propri figli e per i loro discendenti a linea mascolina.
Percorso avventura Arrivati nei prati di Casa Fonti piegando a sinistra incontriamo il sentiero avventura denominato Avventura - A1. Il sentiero proposto risulta breve ma non accessibile a chiunque, parte dai prati di Casa Fonti per raggiungere una piccola depressione di nome Buca delle Fate. Dopo aver lasciato alle spalle questo posto magico il percorso inizia a salire fino a quando, avvolti da un bel bosco di carpini troviamo all’improvviso il Sasso di Pratolata. Passato quest’ultimo, con alcune difficoltà, raggiungiamo la fonte della Penna. Un breve bivacco e una bevuta di acqua per poi proseguire per la vecchia strada vicinale che ci porterà nella vecchia corte di Casa Fonti, dove torneremo a camminare nel tracciato lasciato per chi ha voluto provare una piccola emozione
Descrizione
dell'itinerario di RITORNO
Idem
Tracciatura
GPS
-
PC: cliccare col tastro destro sul link e scegliere "Salva oggetto con nome..." - MAC: cliccare sul link
Sviluppo
planimetrico
10 km | Dislivello
complessivo in SALITA
220 m | Dislivello
complessivo DISCESA
220 m
Tempo
percorrenza totale (and/rit - soste escluse)
3h,30' - 4h
Pendenza
media (in %)
- | Profilo
altimetrico
Descrizione
itinerario
Vedi Descrizione itinerario andata
Cartografia
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Bibliografia
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Centri
visita e strutture ricettive

Il Centro Visite della Calvana si trova nel borgo de Le Fornaci di Sofignano, Vaiano, aperto sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.30, da martedì a venerdì dalle 15 alle 18
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