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Tipologia
attività
Escursionismo
| Regione
Abruzzo
| Comune
Pescasseroli
| Bambini
al seguito
Bambini SI
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Riferimenti per questa attività

Roberto Della Valle - Appunti di Viaggio Escursionismo & Outdoor - 333-6250522
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Denominazione
itinerario
A Monte delle Vitelle da Pescasseroli
Condizioni meteo in tempo reale
Grado
di difficoltà
E

Caratteristiche
del tracciato
Breve escursione di media montagna senza difficoltà su sentiero ben visibile ed indicato (PNA B1 – R7), parzialmente ombreggiato. No acqua lungo il percorso. Attrezzatura classica da escursioni di media difficoltà, scarponcini, mantellina, bastoncini, boraccia, binocolo, macchina fotografica
Indicazione
comprensorio geografico
Gruppo dei Monti della Marsica; Appennino centrale
Indicazione
area protetta
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
Descrizione
comprensorio geografico
Siamo nel cuore dell’Appennino, quasi al centro della Penisola, alla stessa distanza dalla costa tirrenica e quella adriatica, sui nodi montuosi che legano la Marsica abruzzese all'alta Ciociaria e alle Mainarde molisane. L'area comprende i territori di 20 comuni, appartenenti alle tre province dell'Aquila, Frosinone ed Isernia, con 5 comprensori geografici distinti : Alto Sangro, Marsica Fucense, Valle Peligna, Valle di Comino, Mainarde. L'elemento caratterizzante del Parco sono le montagne che arrivano a 2249 con la vetta del Monte Petroso; i centri abitati si trovano intorno agli 800/1000 mt. La zona è attraversata dal fiume Sangro, che riceve affluenti a carattere torrentizio come il Fondillo, lo Scerto. Vi è un solo bacino spontaneo in alta quota (1590 mt), il Lago Vivo, alimentato in parte dallo scioglimento delle nevi quindi d'aspetto mutevole lungo l'arco delle stagioni. Altri due bacini lacustri naturali sono il Lago di Scanno ed il Lago Pantaniello mentre il Lago di Barrea è di origine artificiale. Le rocce costituenti il Parco sono prevalentemente di natura calcarea ed anche dolomie; nei fondo valle affiorano terreni argillosi e arenacei. Le foreste coprono ampie aree della zona e sono costituite principalmente da "faggete". Al Faggio si mescolano l'Acero italico e di monte, il Pioppo, il Sorbo. Abbondante è la diffusione del Pino nero, di cui una specie endemica detta di Villetta Barrea. Altre essenze arboree presenti sono il Cerro, il Carpino nero,il Frassino, il Pioppo, il Salice, il Sambuco. A quote alte compare il Ginepro ed il Mirtillo; intorno a quota 2000 solo Graminacee e Ciperacee. Le fioriture primaverili ed autunnali comprendono ampie zone di Rosa canina e fiori del tutto speciali come l'orchidea Scarpetta di Venere, la Negritella, il Giglio Martagone il Giglio Rosso, l'Aquilegia. La fauna è varia e comprende grandi predatori come l'Orso Bruno Marsicano, il Lupo Appenninico e la schiva Lince. Importanti branchi di Camoscio d'Abruzzo si spostano sui pascoli alti, e numerosi sono anche Cervi e Caprioli. Nel Parco vivono anche Volpi, Ricci, Donnole, Ghiri e Scoiattoli, oltre al Gatto selvatico, alla Lontra, Martora, Faina, Tasso e Puzzola. La fauna alata comprende circa 300 specie di uccelli : tra questi primeggiano i rapaci con l'Aquila reale, l'Astore, la Poiana, il Gufo reale e l'Allocco. Nei boschi Ghiandaie, Colombacci, Cince e Picchi. Lungo le acque di fiumi e laghi il Merlo acquaiolo, il Germano reale, l'Airone cinerino, la Ballerina. Nelle acque abbondano trote, il Gambero di fiume e anfibi come la Salamandrina pezzata e quella dagli occhiali. Tra i rettili la poco velenosa Vipera degli Orsini e la Vipera comune, oltre al Cervone e al Saettone ed il Biacco
Come
arrivare
Da Roma autostrada A24 e A25, uscita Pescina per Pescasseroli; oppure autostrada del sole A1 uscita Frosinone, superstrada 214 per Sora, quindi SS 666 per Forca d’Acero, Opi sulla SS83 per Pescasseroli. Da sud autostrada del sole A1, uscita Caianello poi SS85 per Venafro e Alfedena, Villetta Barrea, SS83. Da Pescara autostrada A25 uscita Cocullo, poi per Anversa degli Abruzzi, Scanno, Villetta Barrea, SS83 , Pescasseroli
Descrizione
dell'itinerario di ANDATA
Dal centro di Pescasseroli, verso gli impianti di risalita, su Via Fausto Grassi, sentiero B1 all’altezza del pannello descrittivo del Parco, poi sentiero R7 in località Tre Confini fino poi B4
Descrizione
dell'itinerario di RITORNO
Discesa al Valico della Ceretta su B4 poi a destra su B1 che incrocia il sentiero di provenienza, fino al parcheggio
Tracciatura
GPS
-
PC: cliccare col tastro destro sul link e scegliere "Salva oggetto con nome..." - MAC: cliccare sul link
Sviluppo
planimetrico
Km 4,500 | Dislivello
complessivo in SALITA
650 m | Dislivello
complessivo DISCESA
650 m
Tempo
percorrenza totale (and/rit - soste escluse)
4h 30’
Pendenza
media (in %)
35% | Profilo
altimetrico
Descrizione
itinerario
Dal piazzale erboso che si trova su via Fausto Grassi, prima del piazzale degli impianti di risalita, all’altezza del cartello esplicativo del Parco ( ove si può lasciare la macchina) (m.1190), si inizia a salire lungo il Vallone Peschio di Iorio (pista da sci invernale) per circa 1500 m. Si prende quindi a sinistra entrando nel bosco sempre sul sentiero B1 ben segnalato e si giunge dopo diversi ripidi ma facili tornanti su una radura dove, su una collinetta, un capitello indica che siamo in località Balzo dei Tre Confini. (m.1650); da qui si prenda a destra e si scenda sul sentiero ben segnalato B4 che giunge in breve al Valico della Ceretta (quota 1680) per poi riprendere a salire con continuità verso la vetta del Monte della Vitelle (quota 1850) nei pressi dell’arrivo della seggiovia. Amplissimo panorama sulla conca di Pescasseroli, sul Monte Marsicano e sul versante laziale del Parco. Possibilità di avvistare l’orso in tarda estate verso l’imbrunire.
Cartografia
Monti Marsicani - Ed.ne Il Lupo – scala 1:25000 su base IGM
Bibliografia
-
Centri
visita e strutture ricettive

A Pescasseroli Centro Natura, Museo Naturalistico e Parco Faunistico. A Civitella Alfedena Museo e Area Faunistica del Lupo appenninico, Area Faunistica della Lince. A Opi Area Faunistica del Camoscio d’Abruzzo
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