La mattina è iniziata da poco quando atterriamo all'aeroporto di Colombo, ma il responsabile del pulmino che ci porterà alla scoperta dello Sri Lanka è pronto ad iniziare l'avventura.
L'accoglienza è ottima, con frutta fresca di benvenuto per rinvigorirci dal viaggio che sta per iniziare.La prima tappa del viaggio ci porta ad Anuradapura, un complesso di templi buddisti molto suggestivo in cui si alternano statue di buddha con quelle degli elefanti, simbolo del Dio Ganesh. Sulla strada per il complesso di stupa ci siamo fermati per ammirare la statua del buddha di Aukana, interamente scavata nella montagna e circondata dalla vegetazione. La statua è gigantesca ed il primo impatto con le immagini del "risvegliato" è senza dubbio impressionante. Il fitto bosco dietro la statua è popolato da una tribù di scimmie abituate al passaggio dei turisti ed alla ricerca di cibo per uno spuntino di metà mattina.
Gli stupa di Anuradapura sono enormi ed ognuno ha una sua caratteristica, passiamo infatti da enormi file di elefanti di pietra a statue del buddha a raffigurazioni animali di ogni genere. Lasciamo il complesso religioso dopo il tramonto per il nostro albergo dove ci aspetta notte di meritato riposo dopo una giornata impegnativa. Al risveglio la vista è incredibile, la finestra della camera si affaccia su un lago e gli alberi appena fuori sono abitati da scimmie attente ad infilarsi in porte o finestre lasciate incautamente aperte. E' solo grazie ad un colpo di fortuna che svento il furto nella nostra camera, mettendo in fuga la piccola scimmia che voleva portare via alcuni oggetti.
La nostra guida ci porta alle rovine di Polonnaruwa, un'antica reggia abitata solamente da scimmie grigie, sembra essere il set di de "Il libro della giungla" nella scena in cui si incontra Re Luigi. Le scimmie sono gli ultimi abitanti di ogni tempio e vecchia abitazione e tirar fuori qualcosa da mangiare significa essere accerchiati fino a quando una di loro riesce a conquistare il bottino.
La mattina del terzo giorno è dedicata alla rocca di Sigyria, 1200 scalini per salire fino alla stanza del re sulla vetta di una montagna. Il panorama durante la salita è suggestivo e si rabbrividisce al pensiero che gli antichi abitanti salivano sulla rocca senza l'ausilio di scale e protezioni contro cadute accidentali. Lungo le scalinate si è sospesi tra un panorama incredibile ed alcuni affreschi disegnati sulla parete rocciosa. Quando finalmente arriviamo in cima i nostri occhi possono spaziare sopra la giungla che si estende per chilometri prima di incontrare il mare, le montagne o qualche piccola città. La discesa è una sfida per chi soffre di vertigini, ma alla fine tutti riescono a tornare con i piedi per terra. Prima di arrivare a Kandy, la prima grande città del viaggio, ci fermiamo al tempio di Dambulla, un complesso di stanze affrescate e contenenti un numero incredibile di statue del buddha, compresa quella dove un gigantesco cobra lo sovrasta per offrirgli riparo.
Un caleidoscopio di colori ed odori caratterizza il bazar di Kandy. Come ogni mercato cingalese si alternano infatti spezie, frutta, stoffe decorate con la tecnica del batik ed una gran quantità di altra mercanzia variopinta e con odori pungenti. La visita all'orto botanico inaugura la prima mattinata soleggiata di Kandy. Il giardino è un incredibile mosaico di alberi immensi, fiori coloratissimi ed orchidee da sogno. Tutto questo spettacolo è completato da pipistrelli giganteschi che volano alti tra i rami degli alberi del posto. Lasciamo con rammarico i colori ed i profumi dell'orto botanico per dirigerci verso il tempio del Dente, nel complesso del palazzo reale. La visita è piuttosto lunga e si snoda tra raffigurazioni del risvegliato, fedeli in preghiera e decorazioni sgargianti. Una danza popolare cingalese con giochi di colori ed esibizioni pirotecniche conclude una giornata ricca di piacevoli visite ed escursioni. La partenza per Nuwara Eliya è fissata molto presto, per arrivare all'antica metà turistica quando il sole sarà ancora alto. Le strade si snodano attraverso gigantesche coltivazioni di the ed una fitta vegetazione, con elefanti che si possono vedere nei campi intorno alla carreggiata. Gli altopiani sono freschi e la città ci attende con il suo fascino decadente, le sue fabbriche di the ed i suoi campi umidi. Partiamo per l'orfanotrofio degli elefanti, dove vengono presi da cuccioli ed accuditi fin quando non possono tornare in libertà. Incredibile è la scena che ci si disegna davanti quando questi giganteschi animali vengono portati a fare il bagno. Uno dopo l'altro entrano in un grande lago per spruzzarsi, e rotolarsi tra fango ed acqua. A noi non resta che guardarli invidiosi alla ricerca di un pò d'ombra per combattere il sole sempre più caldo. Lasciamo gli enormi pachidermi per raggiungere la cittadina marina di Galle, un bellissimo posto con un mare eccezionale. Purtroppo abbiamo solo il tempo di un veloce giro in città prima di affrettarci a raggiungere nuovamente l'aeroporto di Colombo e tornarcene a casa.
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